
Da un paio di giorni sto testando questo nuovo ed assai promettente progetto, Dropbox.
Fondamentalmente, offre file hosting via web, gratuitamente per uno spazio di 2GB (opzioni a pagamento disponibili per uno spazio sino a 50GB).
Cosa ci sarebbe di interessante quindi?
Dropbox in realtà va oltre, ed offre molto di più.
Prima di tutto, l’integrazione con il sistema operativo.

Oltre a poter caricare i nostri file dall’interfaccia web, as usual, possiamo infatti anche scaricare il client apposito (disponibile per i maggiori sistemi operativi), che si integrerà alla perfezione con il nostro file manager (attenzione! al momento nella versione GNU/linux del client l’integrazione è limitata a nautilus).
Scegliendo la cartella locale, verranno create due cartelle di default (Photos e Public), rispettivamente utili per creare un album fotografico e per condividere i file con altri utenti.

I file nella cartella Public perciò saranno dotati di un proprio link per la condivisione.
Ovviamente dentro la nostra cartella di condivisione, possiamo creare altre cartelle e riorganizzarle come meglio crediamo.
La gestione di questa cartella è assolutamente identica alla gestione di una qualsiasi altra cartella nel nostro filesystem, grazie al demone del client dropbox che in background garantirà l’astrazione adeguata.

Le potenzialità non si fermano qui: nell’interfaccia web infatti avremo un piccolo sommario delle azioni recenti, sarà possibile ripristinare file cancellati in precedenza.
È inoltre possibile creare delle cartelle condivise con altri specifici utenti, utile ad esempio per lavorare collaborativamente ad un solo progetto.
La sincronizzazione perciò è pressochè automatica, e durante l’utilizzo si ha veramente l’impressione di avere a che fare con una cartella locale del filesystem.
Per installarla su arch, tutto quello che dobbiamo fare è prendere da AUR nautilus-dropbox.
Al primo avvio, il client ci chiederà se abbiamo già un account o vogliamo crearlo, sistemerà nautilus per l’integrazione (saranno disponibili infatti voci dal menu contestuale) e provvederà a fare partire il demone.
Difetti?
il demone è closed source, allo stato attuale. se siete il tipo di persone che girano sempre con Tor e i cookies rigorosamente disabilitati, non fa per voi.
alla prossima.