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Screenshot 2008/10/15

giusto per far sapere che son vivo, che gli articoli sul raw usciranno in tempi non remoti dal draft, e che sto continuando ad usare Gnome su arch con discreta soddisfazione e al momento un tema scuro :) (cliccate sulle anteprime per la piena risoluzione).

quiet:

busy:

Dropbox: backup,sync & sharing made easy.


Da un paio di giorni sto testando questo nuovo ed assai promettente progetto, Dropbox.
Fondamentalmente, offre file hosting via web, gratuitamente per uno spazio di 2GB (opzioni a pagamento disponibili per uno spazio sino a 50GB).

Cosa ci sarebbe di interessante quindi?

Dropbox in realtà va oltre, ed offre molto di più.
Prima di tutto, l’integrazione con il sistema operativo.

Oltre a poter caricare i nostri file dall’interfaccia web, as usual, possiamo infatti anche scaricare il client apposito (disponibile per i maggiori sistemi operativi), che si integrerà alla perfezione con il nostro file manager (attenzione! al momento nella versione GNU/linux del client l’integrazione è limitata a nautilus).
Scegliendo la cartella locale, verranno create due cartelle di default (Photos e Public), rispettivamente utili per creare un album fotografico e per condividere i file con altri utenti.

I file nella cartella Public perciò saranno dotati di un proprio link per la condivisione.
Ovviamente dentro la nostra cartella di condivisione, possiamo creare altre cartelle e riorganizzarle come meglio crediamo.
La gestione di questa cartella è assolutamente identica alla gestione di una qualsiasi altra cartella nel nostro filesystem, grazie al demone del client dropbox che in background garantirà l’astrazione adeguata.

Le potenzialità non si fermano qui: nell’interfaccia web infatti avremo un piccolo sommario delle azioni recenti, sarà possibile ripristinare file cancellati in precedenza.
È inoltre possibile creare delle cartelle condivise con altri specifici utenti, utile ad esempio per lavorare collaborativamente ad un solo progetto.

La sincronizzazione perciò è pressochè automatica, e durante l’utilizzo si ha veramente l’impressione di avere a che fare con una cartella locale del filesystem.

Per installarla su arch, tutto quello che dobbiamo fare è prendere da AUR nautilus-dropbox.
Al primo avvio, il client ci chiederà se abbiamo già un account o vogliamo crearlo, sistemerà nautilus per l’integrazione (saranno disponibili infatti voci dal menu contestuale) e provvederà a fare partire il demone.

Difetti?
il demone è closed source, allo stato attuale. se siete il tipo di persone che girano sempre con Tor e i cookies rigorosamente disabilitati, non fa per voi.

alla prossima.

RAW su GNU/linux (0): Introduzione

“Digiamogelo”,
la più grande comodità della fotografia digitale non è il poter rivedere le foto appena scattate su un minuscolo schermo (-.-’), è la post-produzione (che non è quello che sto facendo ora).

Dei miracoli della pp (no pun intended) bardi e vati di terre lontane cantano le meraviglie… ma non divaghiamo.
così, abbiamo acquistato la nostra prima superfigosa reflex/fragolosa bridge/hackato il firmware della nostra iper-compattona, ed abbiamo scoperto del meraviglie del RÒU. Ovvero RAW, che come dice la parola, son i dati “grezzi” che il sensore riceve, senza intervento del processore (sì, contateci -.-’), o quasi, se non altro.

Perchè il RAW è importante per la post-produzione? Beh, se vi fate questa domanda, “lassate perde” per ora questa serie di articoli e fate un giro nei siti/forum di fotografia ;) .
Esempio veloce: scattate sotto una luce a tungsteno avendo lasciato le impostazioni di white balancing su una temperatura di colore in ombra. Risultato: rossiccio, tendente al rame.
foto da buttare? no, in jpeg potreste fare qualche aggiustamento di dubbia efficacia che riporti l’immagine ad un bilanciamento corretto, in RAW non sarà stato applicato il bilanciamento del bianco, e recuperare la nostra foto sarà facile come muovere uno slider.

Ovviamente ci sono un mare di altri motivi al di là delle regolazioni, primo fra tutti la gamma di colori. Un file jpeg supporta una gamma di colori di 8bit, un RAW 12/14bit . Serve dire perchè è esponenzialmente più comodo per controllare a puntino le nostre stampe? :)

Digiamogi” un’altra cosa, però: su GNU/Linux,wilber, l’amato tuttofare, il GIMP di Wilberiana memoria, non gestisce nativamente i RAW (almeno allo stato attuale).

Emmò? ci ubriachiamo di rosso e cediamo al nemico per le nostre esigenze di pp (ok, questa l’ho cercata..)? JAMAIS!

Esistono software che gestiscono in maniera ottimale i RAW su GNU/linux, e nelle prossime puntate, andremo ad esaminare per ciascuno pregi e difetti.

Stay tuned!

foto

aggiunta sezione foto, non fa altro che prendere le foto da flickr e visualizzarle con simpleviewer (caruccio e leggero).

per commenti, malfunzionamenti et cetera, sempre disponibile. :)

grave bug in preload 0.6

UPDATE (ma senza bug, questo): il mantainer, per ovvi motivi, ha fatto il downgrade del pacchetto alla 0.4. allarme rientrato.

aggiornando oggi su arch a preload 0.6, e facendo un reboot poche ore più tardi, ho avuto modo di provare su pelle questo simpatico bug che freeza il sistema senza troppi problemi, e senza possibilità di salvezza alcuna.

perciò, se avete aggiornato a preload 0.6, sappiate che potenzialmente siete a rischio (il bug è stato confermato da altri archers). Vi consiglio di fare un downgrade alla 0.4 e ignorare il pacchetto fino a nuova versione, oppure disabilitarlo del tutto.
Se avete già aggiornato e riavviato, da un live cd togliete preload dai vostri demoni e tutto tornerà a funzionare.

la mia definizione di “automagically”

problema: ho bisogno, per una riunione che si terrà a breve, di collegare il portatile ad un video proiettore e clonare lo schermo.
non avendo mai fatto nulla di simile, decido di provare a casa con lo schermo del fisso.
mi documento un attimino sui wiki, e noto con dispiacere che ci son poche cose. mhà.
faccio qualche modifica a xorg.conf e parto. sistemo a mano le risoluzioni e ci sono, perfetto.
noto con piacere che anche il tasto dedicato del portatile funziona.
commento le linee e riavvio xorg, per tornare alla situazione normale.
noto però che entrambi gli schermi rimangono alla situazione precedente, e riesco senza fatica a cambiare con il tasto. insomma, avrei anche potuto fare a meno di documentarmi, collegare lo schermo e lavorare.

e pensare che 3 anni fa combattevo per far andare qualche scheda wifi.

ps: dedicato a tutti coloro che ritengono il modello di sviluppo open source un modello lento, caotico e che non porterà mai a risultati concreti.

aggiornare nel sonno

┌─[daniel @ TheGrandWazoo]
└─[~]> pXNWN .AUI
bash: pXNWN: sei un pirla.

sto seriamente pensando di farci un alias.

Il sì della “Norvegia” a OOXML

ecco come in realtà si è svolta la votazione:
http://topicmaps.wordpress.com/2008/04/18/the-norway-vote-what-really-happened/
che schifo.

random news

dopo un bel po’ di tempo, e una major release del kernel (2.6.25 rilasciata ieri), mi faccio un po’ vivo.
Dunque, cominciamo con le notizie dure e pure:
- il kernel 2.6.25 è stato rilasciato stabile ieri;
- le RC delle nuove iso (2008.04-rc) di archlinux sono disponibili da uno qualsiasi dei mirror di arch ;
- è uscito il nuovo trackmania nations (trackmania nations forever), si vocifera che tremulous 1.2 stia per farlo, e a questo punto non resta che aspettare Duke Nukem Forever per fine anno XD.

A parte l’ultima notiziona, finalmente il kernel 2.6.25 (tra le altre cose, tra le quali qualche affinamento a ext4 che si prepara ad uscire dallo stato di development) introduce il supporto del driver b43 (driver broadcom per modelli 43xx) alle schede con chip BCM94311MCG rev02, tra le quali ricordiamo l’argilla, come non citare il bronzo, e la fottuta pci che sta nel mio portatile.
Non appena entrerà nei repo arch farò da tester; sembra che il driver possa causare qualche problema in caso di errori hardware (fonte).
Se non altro potrò fare a meno di ndiswrapper (che per essere onesti, comunque, non ha mai dato il minimo problema).

Sul versante iso arch, invece, è stato rinnovato l’installer (ovviamente, trattandosi di rolling-release distro), e finalmente ad accogliere i nuovi utenti c’è un ridente grub dagli occhi di bragia, anzi, azzurrin:

il nuovo grub

volendo dare altre gnius, c’è abs che è passato a rsync al posto di cvs (sembra l’obiettivo finale sia quello di passare a svn), e c’è il sottoscritto che ha aggiornato wordpress dalla 2.3 alla 2.5 e se n’è pentito amaramente (interfaccia di amministrazione _troppo_ giocosa).

Infine volevo ringraziare il sempre ottimo hosting di tuxfamily.org, che fino a 5 minuti fa continuavo a credere avrebbe spostato i server in islanda per risparmiare.
Morale: mai fidarsi delle mail ricevute il 31 Marzo/1 Aprile.

A presto!(prima della prossima major release del kernel, stavolta prometto).

PS: chiedo scusa a tizi_ che cercando in virgilio “segnalibro pimpa” è finit_ nel post “pimpa il tuo konqueror” XD

kernel 2.6.24

stavolta in orario (spero), segnalo l’uscita come stabile del kernel linux 2.6.24 .

dal changelog umano di kernelnewbies :

2.6.24 includes CPU “group scheduling”, memory fragmentation avoidance, tickless support for x86-64/ppc and other architectures, many new wireless drivers and a new wireless configuration interface, SPI/SDIO MMC support, USB authorization, per-device dirty memory thresholds, support for PID and network namespaces, support for static probe markers, read-only bind mounts, SELinux performance improvements, SATA link power management and port multiplier support, Large Receive Offload in network devices, memory hot-remove support, a new framework for controlling the idle processor power management, CIFS ACLs support, many new drivers and many other features and fixes.

inoltre, alcune micro-ottimizzazioni al CFS.

abbiatelo!

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