Mepis torna all’ovile!
Written by weseven on July 31, 2007 – 12:06 pm -non è facile nascondere la mia felicità nell’apprendere che mepis torna a debian, dopo una controversa scelta di essere basata su ubuntu dapper per la serie 6.* . Sia ben chiaro, non c’è motivazione che tenga, all’epoca la scelta era stata doverosa. Debian stable era ancora sarge, e cominciava a essere vecchia, troppo vecchia per un utenza desktop. I repository debian versavano in condizioni pietose e gli aggiornamenti non erano certo indolori (ricordo più di qualche problema con la 3.3).
Ora la situazione è rovesciata; da un lato dapper era stata scelta per gli aggiornamenti frequenti,e ha miseramente fallito, tanto che il team mepis manteneva gran parte dei pacchetti da solo; dall’altro, era stata scelta per la stabilità iniziale delle repo, e bisogna dire che il suo lavoro l’ha fatto.
Il fatto che sia basata su debian, permette una piena compatibilità con repo lenny/sid, il che vuol dire software sempre aggiornato (magari non come arch, ma di certo più di dapper XD), cosa che ovviamente non era possibile con ubuntu (oddio,possibile era possibile, ma alla fine si aveva un sistema castrato delle utilities mepis e assai zoppicante…).
In fondo è un ritorno ai tempi d’oro, in cui mepis era una debian “più facile” e con un riconoscimento hardware senza rivali (che ha mantenuto).
Auguri a Warren e a tutto il team, che le piramidi tornino alla gloria e ai vecchi (meritati) fasti!
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indiana wes e il mistero del route
Written by weseven on July 30, 2007 – 10:46 am -smadonnando come ogni mattina per far funzionare il “”benedetto”" adattatore wi-fi usb,mi imbatto in una route mai impostata:
[daniel@darkstar ~]$ route
Kernel IP routing table
Destination Gateway Genmask Flags Metric Ref Use Iface
192.168.1.0 * 255.255.255.0 U 0 0 0 eth1
[daniel@darkstar ~]$ sudo route del 192.168.1.0 gw *
1. Guida Galattica Per Autostoppisti.pdf: Host name lookup failure
è ufficiale, mi serve un esorcista.
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pacchetti utili
Written by weseven on July 28, 2007 – 6:33 pm -nella “”repository”" di gnuwes (in realtà non è una repository,per ora è solo un’area pacchetti,prossimamente appronterò il db con le descrizioni dei pacchetti e allora sarà una repo vera e propria) raccoglierò un po’ di pacchetti che personalmente ritengo utili.
sono pacchetti compilati da AUR o da ABS, quindi sono a tutti gli effetti “ufficiali”, e sono ben testati sulla mia macchina (quindi per piattaforma i686 andate sul sicuro).
per ora ci trovate solo il firmware per adattatori usb con chipset zydas (driver zd1211rw) , l’ultima versione cvs di amule in data corrente (cvs 2007/07/28), e il pacchetto di vlc compilato da abs.
in particolare quest’ultimo è utile a tutti gli utenti che hanno problemi con vlc installato da pacman (si sente l’audio ma non il video).la versione in abs corrisponde esattamente a quella nei repo ufficiali, e il pacchetto può risparmiarvi un po’ di tempo di compilazione (io ci ho messo più di 40 minuti,sigh).
per installare i pacchetti, ovviamente il solito pacman -u pacchetto.
la “”repository”" la trovate al seguente indirizzo:
http://download.tuxfamily.org/gnuwes/
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“rendete linux semplice”
Written by weseven on July 27, 2007 – 7:51 pm -Ogni tanto, vagando tra forum e forum riguardanti gnu/linux, si incontrano delle singolari forme di vita, che si suppongono pensanti (almeno sporadicamente), che aprono thread del tipo “rendete linux semplice”. L’ambiente di provenienza di tali forme di vita è immediatamente individuabile e purtroppo tristemente noto e diffuso, e le argomentazioni portate a sostegno della tesi dimostrano che ci si trova di fronte, almeno nella quasi totalità dei casi, a completa carenza di RTFM.
Ora, io non voglio dire che linux è semplice.
Voglio dire che il sistema semplice non esiste; è semplice una cosa che paradossalmente si conosce già.
esempio: pochi minuti fa installo gftp, per trasferire dei file al server ftp in fretta (prima non mi servivano cose di massa e usavo wput). trasferisco cartelle intere, e fin qui il caro vecchio drag ‘n’ drop funziona. quando tento di trasferire singoli file, non ne vuole sapere.guardo in giro tra opzioni e menu contestuali 5 minuti senza speranza, quando mi accorgo che nel bel mezzo ci sono due frecce in verso opposto che servono proprio a quello.
esito: le due frecce che semplificavano la vita a qualcuno, a me l’hanno complicata.
morale: non esiste “semplice” in assoluto, semplice è quello che già conosci.
e lo stesso vale per i sistemi operativi: se ognuno fosse cresciuto a pane e unix, l’altro¹ sembrerebbe un abominio. vale la pena quindi cercare di fare sistemi in tutto e per tutto somiglianti a l’altro¹ (qualcuno ha detto ‘untu²?)? forse, ma se da un lato si attraggono più utenti nel dolce abbraccio della Libertà, dall’altro si riducono le capacità e le volontà di capire di questi utenti. potrà andar bene a quegli utenti che non avrebbero voluto capire lo stesso, ma gli altri?
al contrario, si dovrebbe ricercare un concetto di semplice più..semplice, ovvero ridurre al minimo le possibilità di interpretare male una cosa o di perdersi, possibilità che si moltiplicano imitando ¹ e oscurando cose alla vista degli utenti (qualcuno lo ha ridetto?).
ed è per questo che uso, abuso, adoro, ammiro Archlinux (anche se l’ho scoperta tardi).
in una parola il concetto WYSIWYG (what you see is what you get) applicato a linux.
non è semplice cercando di imitare, aggirare, oscurare;
è semplice perché ogni cosa è lì, e ogni cosa fa quello che le viene detto di fare.
e lo fa terribilmente bene.
“rendete linux semplice”; risposta: “definisci semplice. domandati se è quello che vuoi. e se l’altro¹ è semplice.
oppure se vuoi vedere quanto profonda è la tana del bianconiglio³, aka Libertà.”
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¹: http://www.microsoft.com
²: *buntu o chi per lui, no flame intended.
³: solo io ci vedo un doppio senso?
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