rimettiamo l’arco a nuovo!
Written by weseven on August 31, 2007 – 2:33 pm -ebbene sì, dopo non pochi momenti di tensione tra crealabs e parte della community, una prima scissione della community e infine un rappacificamento delle parti, si è giunti al nuovo http://www.archlinux.it .
Il risultato è eccellente e il merito e i ringraziamenti vanno a (in ordine di apparizione):
- voidnull , che si è ampiamente sbattuto le palle per muovere il tutto, con risultati ottimi;
- Cimi,che prima ha supportato la causa di voidnull ospitando un acceso dibattito nel suo blog, e poi dal nulla in poco meno di 24 ore ha tirato fuori (dal cilindro, anzi ,cimindro) un sito con i controattributi;
- pierluigi, che ha dato una mano a cimi nel sito
- intilinux, che ha offerto l’hosting temporaneo del sito.
Ora il sito ospita un forum decisamente più funzionale del precedente,un wiki (approposito: date una mano a popolarlo!,anche semplicemente traducendo frasette dal wiki inglese), un planet che raccoglie i post degli arcieri, e cosa più importante, una community con tanta voglia di crescere.
ci vediamo nel forum (o nel canale irc), arcieri!

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ping pong.
Written by weseven on August 31, 2007 – 2:07 pm -ecco che succede se dimenticate un ping attaccato per una sera prima di uscire:
— google.com ping statistics —
12683 packets transmitted, 11607 received, 8% packet loss, time 12867328ms
rtt min/avg/max/mdev = 175.261/247.539/1227.121/51.505 ms, pipe 2
sto aspettando la denuncia di flooding da google XD
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de allarmismo
Written by weseven on August 28, 2007 – 5:38 pm -lo sappiamo tutti che la mamma degli imbecilli è una gran zoccola e non la smette di seminare i suoi frutti in giro per il mondo, però seriamente sarebbe l’ora di cominciare a pensare agli anticoncezionali.
soprattutto quando vi sono prodotti infiltrati anche nei posti più impensabili.
mi riferisco a questa notizia di Slashdot.
il titolo dimostra un elegante gusto per la moderazione e l’uso assai pesato di parole non comuni:
“Skype Linux Reads Password and Firefox Profile”
ora,il povero skype (povero mica tanto,ciofeca è e ciofeca rimane, basta controllare le connessioni in uscita che fa quel programma per capirlo) non faceva altro che chiedere un accesso (in lettura,chiaramente,essendo con privilegi utente) a /etc/passwd e alla cartella di firefox.
ora, penso che nemmeno nella distribuzione linux di andorra le password dell’utente stiano in /etc/passwd; anzi, un accesso al file da parte di un programma è più che normale,semplicemente per controllare in che percorso è l’home dell’utente. Appurato il fatto che esiste un’estensione di firefox per skype, il tutto si spiega.
e invece?
allarmismo a go-go, cialtronerie come acqua nell’oceano e via dicendo.
oltretutto dato che la notizia aveva un bel titolone pomposo, anche hwupgrade.it ha ritenuto opportuno darle il giusto risalto. Aggiungendo se possibile ancora più inesattezze.
Ma l’informazione pensata, pesata e ragionata è rimasta chiusa in cesso?
chissà perchè, il tono della notizia riecheggia in testa come il settimanale servizio “allarme maltempo” di studio aperto.
san porrazz aiutaci tu!¹
________
¹: (ex) professore di storia e filosofia. se riesco ne posterò un’immagine a breve ![]()
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icecast + mpd : lo stream e il pinguino (nell’igloo)
Written by weseven on August 24, 2007 – 3:12 pm -1- cos’è uno stream?
uno stream non è altro che un flusso di informazioni,da A (server) a B (client), che usufruisce dello stream,audio o video o di qualsiasi altro tipo esso sia.
2-perchè dovrei avere bisogno di uno stream musicale?
ammesso e non concesso che se stai leggendo qua dovresti averlo ben chiaro,le motivazioni possono essere varie: vuoi solo smanettare, vuoi fare una webradio, vuoi ascoltare la musica che sta nella tua rete locale senza doverti spostare dal portatile al fisso dove risiede la tua musica, vuoi smanettare, vuoi condividere con il mondo la tua musica, vuoi cercare ogni modo per prendere una denuncia dalla siae (in teoria lo streaming dovrebbe proprio evitartela), vuoi smanettare.
3- di cosa ho bisogno per uno stream musicale?
una macchina che faccia da server,una che faccia da client (non vedo l’utilità de facto dello streaming se server==client), mpd,un frontend per mpd e icecast installati nel server,un riproduttore musicale nel client.
4-come faccio uno stream musicale?
andiamo!
prima di tutto procurati mpd e un suo frontend (consiglio sonata):
su arch: pacman -S mpd sonata
metti a posto mpd: copia il file /etc/mpd.conf.example nella tua home, rinominalo .mpdconf ,ed editalo secondo le tue esigenze.
metti a posto il frontend: (nel caso di sonata,configuralo in modo che sappia dove stia girando mpd e a che porta connettersi,aggiorna la collezione,personalizza et cetera finchè non ti senti soddisfatto e il tutto è funzionale alle tue esigenze e ai tuoi gusti).
installa icecast (homepage): in arch,semplicemente pacman -S icecast
edita il file di configurazione di icecast,con il tuo editor preferito (è xml,quindi un editor con l’evidenziazione [->geany] della sintassi semplifica il lavoro) : geany /etc/icecast.xml .
imposta la password per source,per relays e per admin,imposta l’hostnamen e la porta (localhost e 8000 di default,e vanno bene se mpd è installato nella stessa macchina), imposta l’utente che userà quando,avviandolo da root, dropperà i privilegi (io uso lo stesso utente di mpd).
NB:su arch ho dovuto creare le directory necessarie ai log di icecast,non erano state create di default.
in ogni caso basta un mkdir /var/log/icecast e passa la paura.ovviamente poi va dato chown -R “user” /var/log/icecast/ per permettere all’utente di icecast di poter scrivere nelle directory.
aggiorna il file di configurazione di mpd: questo è uno dei punti cruciali,in quanto dobbiamo dire a mpd di reindirizzare l’output anche a icecast.per farlo,basta aggiungere al nostro .mpdconf:
audio_output {
type “shout”
name “my music stream”
host “localhost”
port “8000″
mount “/stream.ogg”
password “hackme”
quality “3.0″
format “44100:16:1″
user “source”
description “All kinds of music”
genre “Everything”
} # end of audio_output
dove:
type definisce il tipo di stream (shout,shoutcast,il tipo di icecast)
name è il nome dello stream
host è l’host dove è installato icecast (localhost va bene,o anche il vostro hostname)
port è la porta che avete impostato nella configurazione di icecast
mount è il punto di mount dello streaming (in questo caso,lo streaming è direttamente raggiungibile da localhost:8000/stream.ogg)
password è la password impostata per source in icecast
quality è la qualità dello stream.4.0 genera un file di circa 128kbps come bitrate,se siete audiofili mettete valori superiori a 5.0.ovviamente per una webradio 3.0 va benissimo.
format indica il formato:44100 la frequenza,16 i bit,1 (oppure 2) i canali
user deve rimanere ovviamente source,
description e genre sono informazioni che appariranno nella pagina principale e che potete personalizzare tranquillamente.
una volta che tutto è configurato,non dovete fare altro che avviare icecast (icecast -c /etc/icecast.xml -b),avviare mpd (mpd),avviare il frontend di mpd e far partire la riproduzione.
se tutto è configurato a dovere,nel vostro client collegandovi con il browser all’indirizzo del client:8000 dovrebbe apparirvi la pagina principale di icecast,con la possibilità di amministrare il server da lì. Cliccando su listen now,aprirà il file stream.ogg.m3u con il player predefinito e una volta scaricate le informazioni (su rete locale il tutto è pressochè immediato) dovreste sentire quello che mpd riproduce.
se qualcosa non funziona,è probabile ci sia qualche errore nei file di configurazione,oppure un firewall sta bloccando la porta 8000 del server.controllate che icecast stia girando correttamente,e che mpd vi si possa connettere (avviandolo con mpd –no-daemon –verbose dovreste avere un output decisamente utile e illuminante).
buono streaming a tutti!
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apologia del semplice, pt.2: mpd
Written by weseven on August 24, 2007 – 2:13 pm -tra tutti i riproduttori musicali che ho provato presenti in linux (brevemente: xmms,audacious,bmp,exaile,listen,rythmbox,eclaire,e il magnificerrimo amarok), c’era sempre qualcosa che mancava. in xmms la possibilità di avere una collezione di file,audacious e bmp idem (lo so che ci sono i plugin, ma non mi soddisfavano), la leggerezza in exaile e listen,supporto a last.fm e il non portarsi dietro mezzo kde in amarok.
l’insoddisfazione quindi mi portò un bel giorno ad una soluzione che a primo acchitto può sembrare assai bislacca: usare mpd (music playing daemon, un demone per la musica) in accoppiata con un suo frontend (su tutti uso sonata, vedi sotto).
mpd non è altro che un demone che una volta specificate le opzioni del caso nel suo chiaro file di configurazione (cartella dove risiede la musica,porta dove indirizzare l’audio,device),fa solo quello che deve: farvi ascoltare musica.e lo fa decisamente bene e rimanendo molto leggero sulle risorse.
si appoggia su un database che non è altro che un file dove sono salvate tutte le informazioni,con il risultato che è molto veloce l’aggiornamento del database.
i frontend a mpd (perchè una volta avviato,dovrete avere modo di controllarlo) sono vari,alcuni solo da console (come mpc),altri molto più accattivanti.
quello che uso abitualmente è sonata ( homepage ) : supporta streams (presto un tutorial),playlist,lo scrobbling,la ricerca nella collezione,cover degli album,editing dei tag dei file,ricerca dei testi,è scritto in pygtk ed è leggero e funzionale.
ovviamente se vi crasha x,se crasha sonata (non ancora successo,ma chiaramente è da mettere in conto),se il mondo crolla,mpd continuerà imperterrito a dispensare la musica che stava riproducendo (almeno fino a che qualcosa non dia noie anche a mpd stesso).
buona sonata a tutti ![]()
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nicotine e l’assuefazione musicale
Written by weseven on August 20, 2007 – 7:56 pm -tra la foresta di client p2p in epoca post-napster,è facile perdersi le chicche.

nicotine/nicotine + (nei repo arch ,pacman -S nicotine) è un client p2p scritto in python/gtk di “vecchia generazione”,ovvero con un unico server centrale,che si appoggia alla struttura di soulseek (client omonimo per windows).
la particolarità è che è uno dei pochi protocolli p2p a supportare le chat stile irc.
all’atto dei fatti ci si collega direttamente ad un utente e si sfogliano i suoi file,e se qualcosa c’è di interessante, si scaricano (ovviamente è disponibile la funzione ricerca,senza sfogliare ogni singolo utente).
il tutto è poi suddiviso in diverse stanze a seconda del genere (soulseek è fortemente diretto alla musica,tant’è che molti suoi utenti sono produttori musicali,ed è nata anche un’omonima etichetta di registrazione).
capirete bene che per gli assuefatti alla musica (e a generi musicali non proprio mainstream, esempio stoner/doom) è una benedizione (sono riuscito a trovare un introvabile lp dei goatsnake e questo post è un po’ il ripagare il favore XD).
dateci un’occhiata (a nicotine,ma anche ai goatsnake ;))!
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