Il sì della “Norvegia” a OOXML
Written by weseven on April 21, 2008 – 11:41 pm -ecco come in realtà si è svolta la votazione:
http://topicmaps.wordpress.com/2008/04/18/the-norway-vote-what-really-happened/
che schifo.
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talebanismo e standard
Written by weseven on December 14, 2007 – 3:38 pm -(*tipico post semi-autobiografico, cose del quale a nessuno fregherà una cippa. potete saltare tranquillamente alla morale*)
Succede che una cara amica è afflitta da un problema: deve impaginare e realizzare da zero un giornalino scolastico di diverse pagine in pochissimo tempo.
Succede che tale amica non è esattamente brillante al pc, e che quindi decide di chiedere aiuto all’helpdesk di turno.
Succede che l’helpdesk di turno sono io.
I mezzi ci sono tutti (dispone di un portatile fiqerrimo e nuoverrimo, azz’). Manca il software per la gestione del testo.
Finora editava testi con wordpad, il che è tutto dire.
Indi per cui, il sottoscritto suggerisce: OpenOffice!
Bene, parte l’impresa mastodontica. Devo dire che per essere partita da basi pressochè nulle ha fatto un buon lavoro; fondamentalmente, dopo averle spiegato le funzioni basilari di openoffice e fatto un corso spicciolo di TheGIMP (anche se mi sono occupato in prima persona delle sistemazioni più raffinate delle immagini e della copertina), ha fatto tutto da sola.
Con notevole mia soddisfazione, per essere un insegnante non da buttar via, e con talebano orgoglio di averle fatto far tutto con software open source, glissando sulle proposte degli altri (fatti scaricare office/fatti scaricare photoshop).
Morale 1: all’utente occasionale vanno benissimo questi due software, anzi, stanno decisamente larghi.
E se tutto finisse così questo post non avrebbe motivo di esistere.
Il guaio e la disperazione arrivano con la fase che davamo per scontata: la consegna in tipografia.
La suddetta tipografia, infatti, rispose “Eh no! Trattiamo tutti i formati ma l’unico che non trattiamo è OpenOffice! eh!”.
Ostacolo aggirato con la comoda funzione di conversione in PDF di OpenOffice (il che quindi, essendo testo compilato, evita anche eventuali errori di formattazione), e tutti felici e contenti.
Felici?? Che motivo avrebbe la tipografia di non trattare il formato odt ? Quando da gennaio 2007 oltretutto il formato è uno standard riconosciuto dal governo?

Al che i commenti soliti del disinformatico medio: tu e i tuoi programmi del cazzo, non potevi installarle Office versione xyz e Adobe Photoshop?
- Non ce l’ho.
Potevi scaricarlo!
- Non c’era il tempo materiale per farlo.
Chiedevi a me il cd!
- La pagavi tu la licenza?
..
Morale 2: Certi software aperti e oltretutto gratuiti andrebbero di lusso all’utente comune, se e solo se cambiasse un po’ la mentalità. Anzi, se ci fosse coscienza di regole già scritte. E ci fossero tipografie meno talebane.
(eh, vi aspettavate un post sui talebani dell’opensource, quelli con la debian liscia senza codec o plugins proprietari e che fan girare vrms in cron una volta al giorno?

vi dirò, a me fastidio non danno, anzi, uso con piacere il loro software.
Ma soprattutto: non mi creano nessun disservizio, al contrario di chi ha un’attività di un certo tipo e pretende di gestirla come un teatro di burattini.)
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